R.A.F.

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RAF 1 – Reazione A Fuoco

“Reazione a Fuoco” è stato concepito all’interno del gruppo AZ-ART di Area SAFE (Tecniche Crude Avanzate per la Zona d’Azione) ed è un corso a stretta funzionalità operativa.

Si parla di “reazione a fuoco” perché il ricorso all’arma corta di ordinanza può essere validamente e legittimamente inquadrato solo come reazione di extrema ratio.

Parlare di impiego reale di un’arma da fuoco nell’operatività di polizia, vuol dire assumere in primo luogo una prospettiva di assoluto realismo e di massima responsabilità: quando e, soprattutto, perché può verificarsi la drammatica esigenza di ricorrere all’arma di ordinanza?

Per reazione, appunto, davanti ad un pericolo attuale ed immediato di portata letale per l’operatore e per terze vittime potenziali.

Cosa occorrerebbe conoscere, quindi, per essere adeguatamente preparati a questa evenienza – nella quale ogni operatore di polizia si augura sentitamente di non essere mai costretto ad imbattersi?

Siamo partiti da questa domanda vergata su di un foglio bianco e siamo approdati ad un percorso di formazione che muove da questo primo step di base, seguito da altri due livelli avanzati (RAF 2 e 3); abbiamo affrontato questo delicato ambito formativo nel più assoluto rispetto di quel pragmatismo operativo che da sempre contraddistingue la filosofia di approccio alla sicurezza fisica, giuridica ed all’efficacia di azione di tutti gli operatori di polizia.

Otto ore a ritmo serrato, muovendo da zero con una essenziale premessa di inquadramento tecnico-normativo e salendo via via, in un susseguirsi di esercizi in bianco ed a fuoco - intervallati da briefing di confronto ed apprendimento - fino a raggiungere quegli automatismi operativi necessari ad un livello che, sia pur basico, è comunque già di per sé sufficiente per sviluppare una capacità di “reazione estrema” di maggior consapevolezza ed efficacia operativa.

Il RAF è un corso caratterizzato da una profonda finalità di sicurezza per gli operatori di polizia: l’attenzione alle procedure di sicurezza per il maneggio di base di un’arma corta è ai massimi livelli e pone in condizione i partecipanti di operare nella realtà quotidiana ad un livello schiettamente professionale.

Il primo obiettivo è quello di ridurre al minimo possibile il rischio di incidente per fuoco involontario ed è su questa parte che si concentra costantemente la fase addestrativa, con una continua alternanza tra esercizi in bianco (dry fire) ed esercizi a fuoco.

Tra le altre innovazioni del RAF, una delle principali è rappresentata dalla ricerca di un realismo progressivo che punta ad affacciarsi – già fin dal livello basico - nel mondo della simulazione “force-on-force”, ossia nelle più avanzate metodiche di “realismo effettivo”: nessuna concessione all’apparente spettacolarità di esercizi non funzionali sul piano della resa operativa, ma un lavoro di apprendimento costante e serrato, al fine di sviluppare nella fisiologia dell’operatore la capacità di tenuta “mentale e meccanica” (capacità di pensare e di agire conseguentemente) quando viene improvvisamente catapultato nell’ambiente ostile, tossico ed altamente stressogeno della “reazione a fuoco” potenzialmente letale.

Il rapporto tra partecipanti ed istruttori è tra i più dinamici ed elevati a livello mondiale, raggiungendo la soglia 1:2 (un partecipante e due istruttori) sulla linea del fuoco.

 

Un corso vero, “crudo” (nel senso dell’essenziale realismo da cui il termine raw, che compare nell’acronimo del gruppo di istruttori che lo ha progettato) destinato a chi cerca un’imprescindibile crescita professionale, a chi vuole implementare la propria “cassetta degli attrezzi” per l’attività lavorativa quotidiana al servizio della comunità.

Per continuare a sperare sempre e comunque di non dover mai utilizzare l’arma d’ordinanza, ma per essere pronti, sempre e comunque, se “il giorno che non vogliamo mai” dovesse arrivare.

 

Il gruppo AZ-ART (Action Zone – Advanced Raw Techniques) di Area SAFE

 

 

Per la massima efficacia nell’attività di servizio quotidiana, è particolarmente opportuno che i partecipanti si presentino, possibilmente, in divisa uniforme – o, perlomeno, con abbigliamento similare – e con la buffetteria di impiego abituale.

All’atto dell’iscrizione deve essere comunicato marca e tipo di arma in dotazione, in modo che il poligono possa mettere eventualmente a disposizione un’arma analoga.

 

Il costo del corso è comprensivo di iscrizione al TSN, assicurazione, munizionamento necessario, cibi e bevande.

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