Investimento a posto di controllo per un Carabiniere
Investimento a posto di controllo per un Carabiniere
Dongo (CO), 26/12/11 - Carabiniere investito ad un posto di controllo: 90 giorni di prognosi per le gravi fratture riportate ad una gamba.
Gli investimenti di operatori di polizia continuano a verificarsi con una regolarità che oramai è ben più che allarmante. L'ultimo fatto, in ordine di tempo, si è verificato a Dongo, in provincia di Como, nel pomeriggio. Sulla Strada Statale Regina (SS 340), nei pressi di una stazione di servizio Shell di recente apertura, una pattuglia di Carabinieri stava operando un posto di controllo; verso le 18.00 circa, un'autovettura stava accostando verso il margine - non sappiamo se in seguito ad intimazione di ALT - e l'auto che seguiva la sorpassava, in prossimità del posto di controllo. Uno dei Carabinieri intimava quindi l'ALT all'auto in fase di sorpasso, ma veniva investito (le notizie di stampa parlano di un impatto con lo specchietto retrovisore) e gettato a terra. La vettura investitrice, una Volkswagen Golf di colore nero con a bordo due persone (pare si trattasse di una coppia di fidanzati) si allontanava senza fermarsi. Il militare investito - 43 anni, in forza alla caserma di Dongo - veniva soccorso da un'ambulanza dell'associazione Lariosoccorso di Dongo e trasportato all'ospedale di Gravedona, dove veniva diagnosticata la frattura scomposta del perone di una gamba, con prognosi di 90 giorni. Il conducente dell'auto investitrice, un ventisettenne residente a San Siro, è tornato a piedi sul posto qualche tempo dopo, trovandovi una pattuglia di Polizia Stradale di Lecco impegnata nei rilievi tecnici; agli operatori della Stradale, l'uomo dichiarava di non essersi neppure accorto di aver investito il Carabiniere, non avendolo neppure visto. Veniva quindi denunciato per omissione di soccorso e l'auto - su disposizione del PM di turno presso la Procura di Como - veniva sequestrata. (fonte www.laprovinciadicomo.it)
.jpg)
L'auto coinvolta nell'investimento del Carabiniere (vai alla fotogallery: http://www.laprovinciadicomo.it/galleries/Foto/6625/1/)
Nel 2010, con l'articolo "La posizione sulla carreggiata (degli operatori di polizia stradale)", Area S.A.F.E. aveva sollevato la questione dell'investimento ai danni degli operatori di polizia stradale, puntando l'attenzione proprio sullo scenario più critico, i posti di controllo. E' questo, infatti, il contesto operativo dove il pericolo di essere investiti è maggiore, sia perchè si può restare vittime di azioni intenzionalmente dirette a sottrarsi al controllo di polizia, sia perchè l'operatore può semplicemente venire a trovarsi sulla traiettoria di un conducente distratto, imperito, in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti, il quale neppure si accorge di quello che sta succedendo intorno a lui. Che si tratti di un atto intenzionale o colposo, il risultato comunque non cambia: essere investiti sulla carreggiata da un veicolo, significa essere già molto fortunati quando si riesce a sopravvivere. Il rischio di essere investiti, per un operatore di polizia impegnato "a terra", sussiste anche nello scenario operativo dei rilievi tecnici di incidente stradale, così come durante le operazioni di regolamentazione del traffico, senza tralasciare l'eventualità di inseguimenti a piedi di soggetti in fuga sulla strada. Si tratta però di contesti operativi - soprattutto nel caso dell'intervento per incidente stradale o delle operazioni di viabilità - dove spesso non si può scegliere con adeguato margine di discrezionalità il proprio posizionamento in rapporto alle traiettorie seguite dai veicoli in transito. Questo non significa certo che non si debba ricorrere a tutte le cautele del caso, sia sotto il profilo del presegnalamento che del posizionamento, ma lo scenario del posto di controllo è molto diverso, sotto questo profilo. Il posizionamento del personale operante, del veicolo di servizio e le tecniche di intimazione dell'ALT ai veicoli in avvicinamento possono essere adeguatamente finalizzate al contenimento del rischio operativo. Anzi, viste le conseguenze che vengono poi patite dagli operatori di polizia che rimangono coinvolti negli episodi di cui troppo spesso riceviamo notizia, diciamo pure che sarebbe davvero giunto il momento di riflettere seriamente su di un aspetto troppo misconosciuto, nel lavoro di polizia: la gestione del rischio operativo.
COMMENTA SUL BLOG: http://www.monza900.com/2012/01/gli-incidenti-di-servizio-investimento.html
COMMENTA SUL BLOG: http://www.monza900.com/2012/01/gli-incidenti-di-servizio-investimento.html
Scritto da FF



